05/03/2010Interrogazione a risposta in Commissione
Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell’ambiente
Per sapere, premesso che:
• il 28 luglio il Consiglio regionale del Molise ha approvato la proposta di legge 165/09 in materia di energia eolica;
• la precedente legge 15/08 prevedeva che il numero massimo di pali eolici installabili nella regione ammontasse a 549;
• in base alla nuova legge, invece, si potranno costruire un numero illimitato di torri eoliche senza osservare alcuna regola, se non quelle vincolanti stabilite a livello nazionale e comunitario;
• si sbloccheranno così tutte le istruttorie oggi all’esame della struttura tecnica dell’Assessorato e, anche in assenza di ulteriori progetti, la sola approvazione di quelli giacenti porterebbe il Molise ad avere oltre 2 mila torri eoliche sul proprio territorio;
• in questo modo il Molise si troverebbe ad avere da solo più torri eoliche di tutto il resto d’Italia messo insieme. In ogni angolo della regione potranno sorgere nuovi impianti senza che sia previsto alcun vincolo nemmeno per l’area archeologica di Pietrabbondante, di Altilia o altri luoghi simbolici del territorio;
• la legge in questione dà quindi il via libera ad un “eolico selvaggio” e non prende minimamente in considerazione il fotovoltaico, il solare termico e tutte le altre fonti di energia rinnovabile che potrebbero svilupparsi sul territorio in modo più armonioso, secondo uno schema di diversificazione delle fonti energetiche che rappresenta l’obiettivo di una moderna politica energetica;
• il 21 luglio l’Assessore regionale Marinelli, con un intervento molto sofferto, ha rimesso la delega dell’energia nella mani del Presidente della Giunta, lamentando i rischi di un sacco ambientale e di una devastazione irreversibile;
quali iniziative intendano adottare per impedire un danno ambientale incalcolabile nel territorio molisano e per consentire l’installazione di pali eolici in numero proporzionato alla dimensione della regione, prevedendo vincoli per i siti di alto valore culturale, naturalistico e paesaggistico
Gianpiero Bocci
31 luglio 2009