27/07/2010La processione della 205ª festa di S. Anna è davvero di grande spessore: di elevato livello artistico i carri moderni, trascinante poi l'energia dei carri tradizionali e delle bande folkloristiche che accompagnano la sfilata al ritmo di danze e musiche popolari.
All'entrata del paese, in attesa dell'inizio della sfilata, i carri tradizionali, con le scene di vita contadina rappresentate su di essi dagli attori popolari, alle prese con strumenti e mestieri della vita rurale di un tempo. Tra di essi spicca quest'anno un "disco-pub del grano", con i ragazzi scatenati nel ballo o allungati sulle sedie sdraio, un carro che rappresenta la vita di chi lavora e chi invece "futilizza la propria esistenza".
Poi un carro "I zit" su cui rivivono i festeggiamenti tipici del matrimonio, con pietanze, balli e ospiti che augurano felicità alla nuova coppia, mentre su di un altro è raffigurato l'avvento della televisione, che in maniera radicale avrebbe cambiato le abitudini sociali e culturali della popolazione, anche rurale. Come detto, i carri moderni quest'anno sono favolosi: c'è la Mole Antonelliana, realizzata dalla Pro Loco di Jelsi: in occasione del 150° anniversario dell' unità d'Italia, rende omaggio al monumento simbolo della prima capitale del nuovo stato unitario.
Poi c'è un Michael Jackson di grano, fantastico tributo al re del pop, che addirittura balla al ritmo dei suoi più grandi successi: un'opera davvero suggestiva e divertente, e di ingegnosa realizzazione per il meccanismo che la anima.
Imponente l' "Omaggio ai sanniti", carro raffigurante il "tempio B" e il teatro-santuario di Pietrabbondante. Il carro, realizzato da "Carri in cantiere" vuole rendere omaggio ad una delle testimonianze più importanti del patrimonio archeologico molisano.
Il carro "Con le mani dell'uomo" è un esaltazione dell'artigianato, con diverse tele fatte di grano che rappresentano le varie attività delle sapienti mani dell'uomo. Poi c'è l'urna del compatrono del Molise Celestino V, realizzata in occasione dell'anno giubilare costantiniano (1210-2010), ed ancora di tema religioso è il carro "La magnificenza sui cieli", sul quale ruotano gli astri del firmamento divino. Di tematica religiosa anche "Il cammino della vita", che descrive con grande arte le varie tappe dell'esistenza umana. Divertente ed originale il carro di "Biancaneve e i sette nani", con i nani rappresentati dagli autori del carro con indosso vestiti di grano.
Più avanti, salendo verso la piazza, si incontrano le traglie tirate dai buoi, elemento simbolo della festa, con diverse decorazioni di grano ed addobbi classici, come i quadri della santa e bambolotti di pezza, ed i carri in miniatura con disegni e sculture di grano rappresentanti diversi personaggi dei cartoni animati (Winnie the Pooh, Winx, Ape Maia, Carica dei 101) ed una con un monumentino a S. Anna. In cima ed in testa alla processione il carro della Santa, quest'anno rappresentante l'affetto per i nonni, essendo la Santa nonna di Cristo. Le stelle sul carro ci rimandano a quelle da cui i nostri antenati ci guardano ed illuminano il nostro cammino.
La processione, partita intorno alle 12, ha attraversato le strade del paese accompagnata dalle musiche della banda "M° D. Di Maria" e dei diversi gruppi folkloristici (Motl la Fnodd, Mattacchini), che hanno animato la sfilata. E ciò che risalta a livello di continuità tra la festa del passato e quella moderna è proprio legato all'energia, alla vitalità della gente del posto, che rende allegra e trascinante la festa. L'elemento vivificatore del grano, fonte di sostentamento per la comunità rurale jelsese del passato, simbolo di fertilità e prosperità, ha perpetuato le proprie qualità positive nella musica, nei balli, nell'energia e gioia vitale che pervade gli abitanti del paese ed i visitatori durante la festa.