Mai incontrato prima, lo riconosco all’istante – come non potrei? –  mentre mi accoglie all’aeroporto americano all’una di notte, con bermuda alle ginocchia ed un cappellone bianco a tesa larga quanto un ombrello 

da spiaggia calcato su un viso netto, tagliato da un’accetta; due baffoni da zingaro e, al di là di larghe lenti chiare su un promontorio da pugile, due tagli netti, marcati marcati, che ti scrutano l’anima e ti scherniscono dentro.

 

https://www.myrrha.it/un-ricordo-di-giose-rimanelli-di-pierluigi-giorgio-numero-13-gennaio-2019/

 

 

giose_rimanelli